Storia di Giuliano - Giuliano di Lecce, Puglia, Italy

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Storia di Giuliano

Documentazioni

Giuliano di Lecce...un tuffo nel passato ... uno scrigno di tesori!

    Giuliano di Lecce è, insieme a Santa Maria di Leuca e Salignano, una delle frazioni del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, confinante con Morciano di Leuca, Gagliano del Capo e Patù.
Il centro abitato si ritiene fondato da un centurione romano e successivamente ingranditosi con la distruzione della città messapica di Vereto.

Passeggiando nel centro storico ci tuffiamo nel passato.

Sui muri vi troviamo numerose iscrizioni ed epigrafi latine, molte dannegiate dall’erosione della pietra, su alcune si riportono brani biblici, su altre motti di buon auspicio.
Una delle più interessanti si trova sulla porta di un frantoio ipogeo, nelle vicinanze del Menhir:

impiantato non con speranze di guadagno, ma di libertà, nell’anno del Signore 1789”.


Arrivando a Giuliano di Lecce si ha l'impressione che anche qui, come nella maggior parte dei paesi salentini, ben poco sia rimasto della cultura e dell'arredo urbanistico che lo hanno caratterizzato nei secoli.

Ma basta varcare la soglia dell' Arco, primo baluardo di difesa insieme a delle mura che probibilmente ne circondavano il centro urbano, per essere avvolti in un'atmosfera medioevale alla quale questo piccolo paese è rimasto fedele.



Stemma dell' Università
Sin dal tempo dei Normanni ogni comunità aveva la sua "U n i v e r s i t as" ( r e g g i m e n t o c o m u n a l e ).
L' Università di Giuliano, nell'ambito della diocesi di Alessano, occupava le prime posizioni per popolazione (682 abitanti nel 1590) e per presenza di personalità culturali (8 notai, 3 medici e qualche avvocato).

Nel corso dei secoli una lenta ma inesorabile emigrazione, dovuta a cause momentaneamente ignote, segnò, con l'avvento del sistema politico e amministrativo napoleonico (1806), la definitiva scomparsa dell' "Università" di Giuliano che fu aggregata (25 Novembre 1808) al Comune centrale di Castrignano del Capo del quale ancora oggi ne è frazione.

Arrivando a Giuliano di Lecce...

Giuliano di Lecce è, insieme a Santa Maria di Leuca e Salignano, una delle frazione del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce. La frazione, posta all'estremità meridionale della Penisola Salentina a 130 m s.l.m., dista 2 km del capoluogo comunale in direzione nord, 5 km da Santa Maria di Leuca e 64 km da Lecce. In passato fu un importante centro culturale e, sin dal tempo dei Normanni, ebbe un proprio reggimento comunale (Universitas di Giuliano).

Sorto su un presidio romano, fondato molto probabilmente da un centurione di nome Julianus, il centro accolse i superstiti della vicina città messapica di Vereto, distrutta dai Saraceni nel IX secolo. Con i Normanni, il paese fu dotato di un reggimento comunale; nacque l'Universitas di Giuliano che, nell'ambito della ormai soppressa Diocesi di Alessano, era una delle più importanti per popolazione e cultura. Nel XVII secolo, durante il dominio della famiglia feudataria dei Cicinelli, il centro fu dotato di mura difensive sulle quali si apriva la porta di San Giuliano, tuttora esistente. Nel corso dei secoli, l'importanza dell'Universitas di Giuliano andò via via affievolendosi. Con l'abolizione del feudalesimo, avvenuta nel 1806, e l'affermarsi della politica napoleonica, l'Universitas giulianese decadde e il 25 novembre 1808 il paese fu aggregato al comune di Castrignano del Capo divenendone una frazione.

Il castello feudale di Giuliano di Lecce, edificato nei primi anni del XVI secolo, sorge nel cuore antico del paese. La fortezza, è una delle poche nel Salento, ad avere mantenuto l'originaria fisionomia. Il fossato, ancora visibile, ospita un agrumeto. Il castello presenta i caratteri propri dell'architettura militare del Cinquecento. Il prospetto principale, ai cui lati si elevano due torrioni di forma quadrata, è caratterizzato da cortine e da quattro alti bastioni verticali. Un ampio ponte ad archi, che supera il fossato, permette l'accesso all'interno del castello. La struttura è distribuita intorno a un ampio cortile centrale sul quale si affacciano tutti gli ambienti del piano terra e del primo piano. Il piano terra, destinato alle attività produttive, ospita le scuderie, le stalle, i depositi e i locali per la servitù; il piano superiore, destinato invece alla residenza del feudatario, ospita le stanze nobiliari.

Cappella di San Domenico in via Fuortes






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1 commento
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