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I Vostri Articoli > La campana del villaggio
di Sara Prontera
Il lavoro, la famiglia,
sono molti i motivi perchè abitanti di Giuliano
da qui sono andati via,
ma il paese non dimenticano
e, finchè saranno vivi,
il ricordo della piazza
farà loro compagnia.
La chiesetta di San Giovanni,
il vicino dispettoso,
anche se poi passano gli anni
restano sempre un ricordo affettuoso.
Ed in Svizzera, in Belgio, in Germania
si lavora, si vive, si sta,
ma l’infanzia non si può scordare
e d’estate eccoli qua,
i nostri paesani pur da lontano
ecco ritornano alla cara Giuliano.
E inconsciamente si torna bambini,
si torna a correre col vento nei capelli
le ed a giocare coi propri piccini
e sorridendo si torna più belli.
Ma dopo giochi, abbracci e sorrisi
è dopo un’estate ch’è già terminata
dopo saluti, baci ed addii
a la piazza, ormai vuota, non viene scordata:
lontan si lavora, si vive, si sta,
ma la mente vola lontano
perchè il cuore non e là:
il cuore è giù in piazza a Giuliano.
art. pubblicato su:"LA CAMPANA DEL VILLAGGIO" ediz. 29.6.95