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24 maggio 2011
Bari – “OLTRE al recupero del sito, gli interventi previsti dai singoli comuni interessati sono finalizzati alla messa in sicurezza di cave dismesse, luoghi che potrebbero risultare pericolosi per la vita umana”. Lo ha spiegato poco fa l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha preso parte anche il Presidente Vendola( ne riferiamo a parte), durante la quale e’ stata presentata l’iniziativa “Il mondo che vorrei”, il progetto regionale che destina 10 milioni di euro al finanziamento di opere di risanamento e riutilizzo ecosostenibile di aree estrattive dismesse di esclusiva proprietà pubblica.
“In questa iniziativa regionale – ha detto Amati – l’esigenza primaria di messa in sicurezza si incrocia con la fruibilità dei diversi siti, a mezzo delle iniziative più svariate di recupero e riqualificazione delle cave dismesse. Ringrazio tutti i comuni che non solo hanno presentato progetti di recupero interessanti nelle modalità e nei tempi stabiliti, ma anche perché hanno voluto sposare la nostra iniziativa finanziando una parte delle opere che saranno realizzate. Oggi sottoscriviamo dunque con gli 11 comuni interessati un protocollo d’intesa ed il mio invito e ‘ quello di rispettare la tempistica perché saremo severi nel controllare che i lavori siano avviati al più presto”.
VENDOLA – “Le cave – ha spiegato Vendola – sono un pezzo di un’attività economica importante: la Puglia è la sede della seconda industria estrattiva nazionale e nell’artigianato e nell’industria della pietra c’è anche un pezzo della memoria e della cultura, oltre che del talento economico, dei nostri concittadini. Tuttavia, le cave sono buchi pericolosi, buchi che dicono di un disamore nei confronti di un territorio, del suolo e del paesaggio. Noi abbiamo cominciato un percorso che è destinato non solo al successo, ma ad una forma di generalizzazione, perché le possibilità di bonificare, di mettere in sicurezza e di trasformare quelle cavità in luoghi naturalisticamente attrattivi e turisticamente intelligenti, sono molteplici”.
Secondo il Presidente della Regione Puglia “si tratta di 10 milioni di euro spesi bene, spesi per un lavoro di cura del territorio. Credo che debba crescere in tutte le Amministrazioni pubbliche e nella cultura diffusa dei cittadini l’idea della presa in carico del territorio e del suolo”.
LE CAVE INTERESSATE AI PROGETTI: MONTE SANT’ANGELO, VIESTE E SAN MARCO IN LAMIS IN CAPITANATA – Focus
AMMESSI AL FINANZIAMENTO – Ammessi al finanziamento, Comune di San Marco in Lamis: Valorizzazione della cava comunale sulla SP 48 per un totale di 550,000,00; Comune di San Ferdinando di Puglia (BT) , Cava Cafiero da destinare alla fruizione naturalistica e ricreativa, in territorio del Comune di San Ferdinando di Puglia per un totale di 1.000.000,00 euro. Comune di Grottaglie (TA) Intervento di completamento per il recupero e la valorizzazione delle cave di “Fantiano” per un totale di 1.000.000. Comune di Cassano delle Murge (BA) , Cava dei Funamboli 1.193.000,00. Comune di Minervino Murge (BT) Recupero cava in località di Montelisciacoli 1.000.000,00. Comune di Ugento (LE) Cavaleonte: il parco Multifunzionale delle cave 1.000.000,00. Comune di Scorrano (LE) Realizzazione di un parco a fruibilità pubblica per skate e free flimbing 997.719,49. Comune di Vieste (FG) Riutilizzo ecosostenibile della ex cava Cisco, in territorio del Comune di Vieste per un totale di 415.000,00. Comune di Ginosa (TA) Risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive in località Cave di pietra nel Comune di Ginosa 1.000.000,00.
Comune di Monte Sant’Angelo (FG) La natura in cava: risanamento e riutilizzo di una cava abbandonata in località Cassano per un totale di 999.630,51. Comune di Sanarica (LE) Risanamento e riutilizzo ecosostenibile della cava dismessa sita in località San Vito per un totale di 1.000.000,00 per un totale generale di € 9.553.286,87130.
Ammesso con riserva il progetto del Comune di Cassano delle Murge (BA), individuato in graduatoria al n. 4*, condizionandone l’ammissione definitiva a contribuzione finanziaria all’esito dell’esame delladocumentazione tecnico-economica da parte del NVVIP ed all’acquisizione del relativo parere. Progetti ammessi e non finanziati per esaurimento fondi, formulata in ordine decrescente di punteggio ottenuto: Comune di Apricena (FG) Realizzazione poligono di tiro al chiuso con annessa area svago 1.000.000,00, Comune di Minervino Murge (BT) Cristo Pietra d’Angolo 1.000.000,00; Comune di Statte (TA) Recupero della Cava de Sinno per scopi sociali ed educativi 650.000,00. Comune di San Pancrazio Salentino (BR) Riqualificazione e funzionalizzazione di una cava dismessa: da paesaggio di rifiuto a opportunità di paesaggio 1.000.000,00. Comune di Alessano (LE) Adeguamento della vasca di raccolta delle acque pluviali – 2° stralcio per un totale di 850.000,00.
Comune di Castrignano del Capo (LE) Consolidamento e recupero delle cave ipogee nell’abitato di Giuliano (fraz. di Castrignano del Capo) 1.000.000,00. Comune di Cursi (LE) Risanamento e riutilizzo ecosostenibile di un’area estrattiva dismessa – proposta di riutilizzo della cava come rifugio per cani 1.000.000,0. Provincia di Brindisi Intervento per il recupero ambientale –riqualificazione – sistemazione della cava dismessa e dell’area adiacente sita in S. Pancrazio Salentino – loc. Mattarella, 1.100.000,00
Fonte articolo: http://www.statoquotidiano.it/24/05/2011/amati-le-cave-dismesse-anche-pericolose-per-la-vita-umana/49311/
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